ATTRAVERSO IL GIOCO IL BAMBINO NON EVADE DALLA REALTÀ MA SI COLLOCA CON ESSA

La ludo-pedagogia è una tecnica Pedagogica clinica con  approccio globale alla persona, non direttivo e di non-giudizio con lo scopo di migliorare la quotidianità costruendo un percorso ludico condiviso a partire dalle esperienze personali

 

Si occupa del bambino, del suo modo di sperimentare e conoscere la realtà. Attraverso il gioco e la relazione con l’adulto (e con i pari nel lavoro di gruppo), grazie a laboratori motori espressivi e narrativi offre un tempo e uno spazio definito, dove poter avviare un percorso di ascolto che favorisce:

  • il processo di scoperta delle proprie potenzialità (motorie, affettive, cognitive e relazionali;
  • l’attivazione delle proprie risorse nella realtà del gioco e delle relazioni ;
  • il proprio esserci nella realtà, attraverso la relazione.
  • la costruzione dell’identità, frutto dell’integrazione dei processi di pensiero, emozione ed azione nella relazione.

 

La tecnica ludo pedagogica si applica sia in campo educativo-preventivo, che in ambito formativo e clinico, sostenendo l’importanza dell’integrazione tra esperienza e sviluppo dell’identità personale, tra azione, riflessione ed intenzionalità, supportando attraverso la via dell’azione e del gioco e dell'espressività, lo sviluppo del pensiero simbolico, la capacità di decentramento cognitivo, l’identità personale, i processi di socializzazione.

 

Le attività proposte tengono conto delle fasi di maturazione e di sviluppo psicofisico del bambino e lavorano principalmente:

  • sullo schema corporeo e sull’immagine di sé;
  • sull’espressione delle potenzialità e delle risorse (motorie, emozionali, cognitive, creative e relazionali);
  • sulla relazione e la comunicazione;
  • sulla relazione di coppia genitore-figlio per migliorare la relazione affettiva.
     

Il lavoro del Pedagogista Clinico si inserisce in un contesto di collaborazione con altre figure professionali (psicologi, neuropsichiatri infantili, insegnanti, logopedisti, etc) per valutare il disagio e progettare un piano di intervento su:

  • disturbi dell’apprendimento;
  • profili motori;
  • iperattività;
  • difficoltà di attenzione;
  • difficoltà di adattamento;
  • scarsa autostima;
  • fobie scolari e altre paure;
  • supporto di situazioni problematiche;
  • problemi comportamentali (aggressività, marginalità, isolamento … ).

 

Incontri individuali per bambini dai 2-10 anni

Laboratori per piccoli gruppi bambini e bambini genitori a cicli